CONFERENZA “MANGIARE BENE PER VIVERE MEGLIO” – 8 MARZO

ABSTRAT CONFERENZA

Dopo aver argomentato ampiamente sulle caratteristiche dei nostri prodotti ed in particolare sulle virtù dell’olio extravergine d’oliva, emerge la necessità di una divulgazione capillare al fine di incrementare la produzione e lo sviluppo dei nostri prodotti.
L’Ente di Sviluppo Agricolo ha promosso una raccolta di fondi da destinare alla prevenzione oncologica, in particolare i proventi della produzione del 2018 del Campo Carboj.  Ha, infatti, sottoscritto un protocollo d’intesa con la Lilt, la Lega Italiana per la Lotta contro i tumori, che la vedrà partner di diversi eventi divulgativi e informativi in Sicilia, un vero proprio tour della salute in Sicilia che toccherà, oltre questa manifestazione Palermitana, anche Menfi, Sambuca di Sicilia, Castelvetrano, Sciacca, Catania e Aidone.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività già intraprese dall’Amministrazione regionale nel campo della prevenzione finalizzata ad evitare l’insorgenza di malattie o di contenerne gli effetti e, nel contempo, diventa utile strumento per la promozione e valorizzazione dei prodotti agricoli di qualità del territorio siciliano attraverso una corretta informazione e conoscenza dei consumatori.
Spinta motrice di questa iniziativa è la recente dichiarazione della Fda, Food and Drug Administration, l’ente governativo statunitense che vigila sulla regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici da distribuire sul suolo americano che ha rivisitato la definizione dell’olio extravergine di oliva da alimento salutare a medicinale.
L’olio monovarietale di Coratina contenuto nelle bottiglie che l’Ente Sviluppo Agricolo mette a disposizione per una raccolta fondi, al fine di promuovere la campagna di prevenzione, è coltivato lungo i viali dell’Azienda sperimentale. Le olive sono raccolte a mano e l’olio è estratto a freddo. L’Olio si presenta con un fruttato medio, molto amaro e piccante, caratteristiche date dai molti polifenoli presenti (367 mg/Kg).
Questo prodotto, come riconosciuto dal Regolamento UE 432/2012 è certificabile quale prodotto “naturalmente nutraceutico” avendo un contenuto di polifenoli superiore a 250 mg/kg .

L’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA
APPROFONDIMENTO

È la scelta migliore quando si parla di condimenti, per sapore, fragranza ma anche per le tante virtù salutari: l’olio extravergine di oliva è amico del cuore, antitumorale e alleato della giovinezza. Scopriamo le sue proprietà.
Conosciuto e usato fin da tempi antichissimi, l’olio di oliva è il grasso più usato nella dieta mediterranea. Sono innumerevoli gli studi clinici ed epidemiologici che evidenziano le qualità nutrizionali di questo alimento, considerato il migliore, il più adatto all’alimentazione umana, tra tutti i grassi alimentari di largo consumo. Un primato che nasce da una verità molto semplice: l’extravergine è l’unico olio ad essere prodotto solamente spremendo le olive, senza l’aiuto di solventi chimici o altri interventi industriali, come accade invece per altri oli o grassi vegetali. L’extravergine, è rimasto negli anni un prodotto genuino e naturale, una spremuta di olive che trasferisce all’olio tutte le sostanze preziose contenute nella materia prima.
L’extravergine è l’unico olio ad essere prodotto solamente spremendo le olive, senza l’aiuto di solventi chimici. L’olio extravergine d’oliva è il condimento con il miglior equilibrio di grassi. È particolarmente ricco di acidi grassi monoinsaturi, che tra le sostanze grasse sono le più attive per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari, e povero invece di grassi saturi, responsabili dell’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue e direttamente legati a problematiche come l’occlusione delle arterie, l’arteriosclerosi, l’infarto del miocardio. L’olio extravergine di oliva ne contiene pochissimi, a tutto vantaggio della salute. In particolare abbonda in acido oleico, un grasso monoinsaturo capace di regolare i livelli di colesterolo (riduce il livello di colesterolo LDL, “cattivo”, rispetto al livello del colesterolo HDL, “buono”).
L’acido oleico previene le lesioni arteriose e riduce il rischio di infarto, ictus, trombosi e coronaropatie in genere. I grassi monoinsaturi, inoltre, rendono l’olio extravergine di oliva particolarmente resistente alle alterazioni. Questo significa che, se ben conservato, non irrancidisce ma soprattutto sopporta bene la cottura, raggiungendo temperature anche elevate (ad esempio nelle fritture) senza dar luogo alla formazione di sostanze nocive, cosa che invece succede quando si utilizzano oli ricchi di grassi polinsaturi (come la maggior parte degli oli di semi). L’olio extravergine di oliva è il solo condimento che si inserisce nello svezzamento dei lattanti perché contiene grassi polinsaturi essenziali w6 ed w3 in corretto rapporto tra loro, analogamente a quanto avviene nel latte materno.
A distinguere gli oli extravergini dagli altri oli è anche il contenuto di polifenoli, antiossidanti molto particolari. Normalmente, in natura, l’olio viene accumulato all’interno di un seme: succede per la nocciola, la soia, il girasole e così via. Ma per l’oliva la natura ha pensato a qualcosa di nuovo e di molto insolito: concentrare il grasso soprattutto nella parte esterna al seme, nella polpa. Questa, però, offre ai grassi un ambiente instabile e decisamente scomodo, a causa della presenza di acqua ed enzimi che, nel momento in cui l’oliva viene staccata dall’albero, possono continuare la loro azione degradante del frutto. I grassi dell’oliva, nascono dunque in una situazione di svantaggio rispetto a quelli dei semi. È a questo punto che entrano in scena i polifenoli, potentissimi antiossidanti naturali che riescono a proteggere i grassi proprio quando si trovano in un ambiente sfavorevole, ricco di acqua, come all’interno della polpa di oliva ma anche i grassi che si trovano nell’ambiente acquoso delle nostre cellule. E così i polifenoli diventano importanti anche per la nostra salute: proteggono l’integrità delle membrane cellulari, garantendo una difesa contro la formazione e lo sviluppo di molti tipi di tumori, e sembra siano anche in grado di contrastare la perdita di memoria e l’alterazione delle altre funzioni cognitive legata all’invecchiamento. E proteggono la stessa vitamina E dall’ossidazione.
I polifenoli hanno un sapore amaro e piccante, quindi se in un olio si ritrovano queste due note di sapore, significa che i polifenoli sono presenti. Solo gli oli di alta qualità contenenti almeno 250 mg per chilo di polifenoli possono vantare in etichetta la presenza dei polifenoli. Ma vi sono alcuni oli che ne contengono molti di più, e sono dei veri e propri elisir di salute. Cercate la dicitura in etichetta. I polifenoli hanno un sapore amaro e piccante, quindi se in un olio si ritrovano queste due note di sapore, significa che i polifenoli sono presenti.
L’olio extravergine di oliva è una fonte naturale di vitamina E, un potente antiossidante che protegge le membrane cellulari dai processi d’invecchiamento. Per questa sua proprietà è considerata la vitamina della bellezza. Più un alimento è ricco di grassi ossidabili più necessita di quantità di vitamina E per poterli proteggere dalla formazione di radicali liberi. Pertanto più che valutare quanta vitamina E è presente in un grasso è importante valutare quanta ce n’è in rapporto ai grassi ossidabili.
Per la massima efficacia nel contrastare l’ossidazione dei grassi, la vitamina E deve essere presente in un rapporto equilibrato con l’acido linoleico, ovvero in una misura superiore a 0.79. Mentre nella maggior parte degli oli di semi tale rapporto varia tra 0,30 e 0,50, nell’olio extravergine di oliva, tale rapporto è pari a 1,87. Questo significa che la vitamina E presente nell’olio extravergine di oliva, non solo è sufficiente a proteggere il grasso dalla formazione di radicali liberi, ma è addirittura in eccesso e “biodisponibile” per svolgere la sua preziosa attività vitaminica. La vitamina E è anche un leggero vasodilatatore, svolge attività antitrombotica e rinforza le pareti dei capillari. Regolarizza la produzione di ormoni sessuali maschili e femminili e li protegge dall’ossidazione. L’apporto di vitamina E nella dieta ha dimostrato di saper alzare i livelli di colesterolo Hdl, il colesterolo “buono”. L’olio extravergine di elevata qualità può fregiarsi in etichetta della dicitura “naturalmente ricco di vitamina E”. La vitamina E è un potente antiossidante che protegge le membrane cellulari dai processi d’invecchiamento.
Lo squalene, una sostanza che abbonda nell’olio d’oliva (ancor più nel fegato dello squalo, da qui il nome) risulterebbe efficace nel contrastare i tumori della pelle; in Italia e in Grecia, dove il consumo di olio extravergine è particolarmente elevato, l’aspettativa di vita è più alta che nei paesi nordeuropei, dove si tende a consumare una quota più alta di grassi di origine animale. Tutto questo nonostante l’intensa esposizione al sole dei due Paesi del Mediterraneo e una maggior presenza di fumatori rispetto al nord Europa.
L’olio extravergine di oliva ha un di fumo sufficiente a renderlo adatto per la frittura. Questo parametro è fisicamente determinato dal livello di saturazione degli acidi grassi (i saturi hanno un punto di fumo maggiore degli insaturi ed i monoinsaturi hanno un punto di fumo maggiore dei polinsaturi) e dal quantitativo di acidi grassi liberi (> ac. grassi liberi < punto di fumo). E’ pur vero che lo strutto, gli oli raffinati e/o di semi e/o idrogenati vantano una resistenza maggiore alle alte temperature, ma la qualità degli acidi grassi ed il relativo impatto sul metabolismo non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli dell’olio extravergine di oliva.
L’olio extravergine di oliva possiede una stabilità ossidativa utile alla conservazione indispensabile nel confezionamento per immersione. Al contrario, gli altri grassi utilizzati in cucina (con le dovute differenze) non possiedono caratteristiche di resistenza all’ossidazione altrettanto buone.

IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA DONNA ALLE ORE 16,30 PRESSO VILLA NISCEMI
LA CONFERENZA “MANGIARE BENE PER VIVERE MEGLIO”

RELATORI:
Fabio Marino
direttore generale dell’ESA
Lillo Sardo
consigliere dell’ESA
Gino Catania
presiedente Associazioni Produttori Olivicoli
Nino Sutera
responsabile Azienda Sperimentale Carboj
Francesco Verderame
direttore UOC Oncologia A.O. Villa Sofia Cervello Palermo
Francesco Caruso
esperto dell’olio extravergine
Francesca Cerami
direttore IDIMED
Salvatore Lo Forte
nutrizionista
Giosuè Catania
presidente cooperativa olivicola APO

CON LA PARTECIPAZIONE DELL’ ATTORE Totò Cascio (NUOVO CINEMA PARADISO)

MOSTRA PERSONALE DI PITTURA DEDICATA ALLA DONNA
Aida Vivaldi

RECITAL POETICO
Leonardo Tuminello, Pippo Monteleone, Michele Campanozzi,
Pierangela Castagnetta, Antonella La Menza, Giustina Leone,
Francesca Luzzio, M. Elena Mignosi, Rosa Mingoia, Michele Sarrica,
Suor del Bell’Amore Antonella Sanfilippo

FRA LE NOTE MUSICALI DEL GRUPPO FOLK
Patrizia Genova – Guido Pitti – Mario Liberto

La kermesse degli artisti – Collettiva II ed. 15-21 marzo 2019

Patrizia Genova presenta gli artisti:

  • Claudio Cannizzaro – ricercatore documentazione grafica
  • Giusy Currò – pittrice
  • Ylenia Imperiale – ceramista
  • Alessandra Liberto – pittrice
  • Nunzio Mazzamuto – pittore
  • Antonio Parrino – pittore
  • Lucrezia Messina – poetessa

INAUGURAZIONE VENERDI 15 MARZO 2019 0RE 16:30
PRESSO LA GALLERIA D’ARTE NICOLA SCAFIDI
VILLA NISCEMI – PIAZZA DEI QUARTIERI – PALERMO
LA MOSTRA E’ VISITABILE NEI GIORNI FERIALI DALLE 9:30 ALLE 12:30 E DALLE 16:30 ALLE 19:30
LA DOMENICA DALLE 9:30 ALLE 12:30

PRESENTAZIONE LIBRO – LA CUCINA DEI MONSU’ DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Venerdì 26 ottobre 2018 ore 17 – Villa Niscemi – Palermo

PRESENTAZIONE LIBRO “LA CUCINA DEI MONSU’ DEL REGNO DELLE DUE SICILIE” di Mario Liberto

Interventi:

  • Giorgio Fimmella: Presidente associazione Kermesse
  • Salvino Leone:  Direttore editoriale Kalòs
  • Rita Cedrini:  Antropologa, già docente presso la
    Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di
    Palermo e di Agrigento
  • Mimmo Cicero: Chef
  • Roberto Lagalla:  Assessore Regionale istruzione e
    formazione professionale
  • Mario Liberto:  giornalista e scrittore, autore del libro

Modera: Salvo Butera, giornalista

Consegna del preimo «Premio Arga 2018»

Domenica 28 Ottobre 2018 – Visita guidata a Castronovo di Sicilia (PA)

.. tra i rigogliosi paesaggi dei monti Sicani

  • Partenza alle ore 7,30 in punto da Piazzale Giotto e breve sosta allo svincolo di Villabate per le adesioni dei sig.ri partecipanti.
  • Ore 10,30 arrivo e visita del centro abitato,  Mario Liberto ci accompagnerà verso i luoghi più suggestivi in previsione le visite alla “A Vasca il Fonte Kassar” realizzato nel 1901, la chiesa di S. Francesco d’Assisi, Chiesa Madre della Santissima Trinità del 1091, Palazzo Giandalia che è stato costruito per volere della famiglia Alondres sul muro di cinta dell’antica città , il Fonte Rabato e lavatoio, costruito presso la sorgente Rabat, da cui prende il nome.
  • Ore 13,00 Pranzo presso “Casale di Riena Masseria Scramuzza Agriturismo”. Nel primo pomeriggio è possibile fare un giro a cavallo nell’agriturismo al costo di euro 10,00 accompagnati dalla guida; occorre prenotarsi almeno due giorni prima. Per tutti coloro che non desiderano partecipare al tour a piedi nel centro storico, possono essere trasferiti direttamente in Agriturismo dove potranno fare esperienza di cucina e rilassarsi in piscina o tra i viali del luogo.
  • Ore 17,30 Partenza e rientro a Palermo con prima sosta svincolo di Villabate.

quota di partecipazione euro 35,00

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Regolamento
I bambini che occupano il posto a sedere nel Pullman pagano euro 10,00 La scelta dei posti a sedere in pullman è libera secondo l’ordine d’arrivo. Per la tipologia dei luoghi che visiteremo si consiglia abbigliamento pratico. I posti al ristorante vengono assegnati in base ai gruppi prenotati le quote di partecipazione verranno raccolte esclusivamente in pullman durante il viaggio. Si prega assoluta puntualità nel rispetto di tutti i partecipanti e del programma stabilito. La quota non comprende: assicurazioni, mance extra di carattere personale

VISITA GUIDATA CON SOGGIORNO A USTICA – DAL 22 AL 25 GIUGNO

Considerato l’amplio successo riscosso lo scorso anno, l’Associazione Culturale Kermesse comunica ai propri soci di avere messo in programma, anche per l’anno in corso, la visita guidata presso la magnifica isola di Ustica, della sua Riserva naturale terrestre e del Museo geologico alla “Falconiera” – a cura dell’AMP (Area Marina Protetta) Ustica e del LabMust – Laboratorio Museo di Scienze della Terra di Ustica. A coloro i quali hanno già aderito lo scorso anno facciamo sapere che il programma sarà, dunque, ulteriormente arricchito. Coloro i quali non conoscono l’isola di Ustica diciamo subito che l’isola, a Giugno, offrirà il massimo della disponibilità in termini di spazi, di tranquillità, idonei a concentrarsi sulle bellezze dell’isola così vicina alla città di Palermo (67 Km) ma che ha un beckground di livello internazionale. Infatti, molte sono le manifestazioni internazionali che si svolgono nell’isola di Ustica e che richiamano visitatori da tutto il mondo. Tra le più famose ricordiamo le precedenti 57 Rassegne di attività subacque i precedenti campionati mondiali di fotografia subacquea. L’isola, infatti, è la prime riserva marina d’Italia tra le primissime del Mar Tirreno ed essendo essa un vero e proprio “scoglio nero sul mare” (da qui il soprannome di “Perla Nera”) da la possibilità a chiunque di osservare la vita nel mare, anche da un piccolo scoglio dal quale potersi “affacciare”. La via centrale, tra le più tipiche del nostro patrimonio culturale, ha tanti negozietti non meno famosi. In particolare potrete acquistare delle t-shirt note per le scritte in esse incise (alcune da morire dal ridere). Un po’ decentrati tanti locali, anche conosciuti, pubblicizzati più volte dai programmi RAI, dove potere mangiare e bere prodotti e pietanze tipiche della nostra terra ma, sopratutto, del nostro mare.

La tappa isolana di Ustica è credo tra le più belle e rilassanti che possiamo e dobbiamo proporre ai nostri soci. Suggerisco a tutti Voi di fare pervenire le sottoscrizioni al più presto perché, con tutta la buona volontà, so già che non sarà possibile a tutti potere partecipare per questioni logistiche tuttavia, Vi prometto fin da ora, faremo tutto il possibile affinché coloro i quali desiderino partecipare possano farlo. Certo che la data ci riserverà solo giornate di sole stupendo (attenzione all’abbigliamento, il maglioncino la notte è suggerito), auguriamo a tutti di aderire.

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NOTIZIE INFORMATIVE

VISITA GUIDATA CAPO D’ORLANDO E FICARRA – DOMENICA 6 MAGGIO

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  • ore 7,30 partenza da Piazzale Giotto con pullman gran turismo, breve sosta allo svincolo di Villabate e di Bagheria per adesioni partecipanti;
  • ore 10,30 c.a. arrivo presso la Fondazione, la guida inizierà la visita sia interna che nel parco. Alla fine del giro culturale ci ritroveremo nell’esedra sotto l’enorme pino di Giuseppe Tomasi di Lampedusa dove sono state scritte pagine del romanzo “Il Gattopardo”. In questa pregevole atmosfera alcuni poeti dell’Associazione potranno recitare alcuni versi;
  • ore 13,00 pranzo presso il ristorante “L’Uliveto” situato nel cuore Nebrodi a base di prodotti tipici locali;
  • ore 15,30 pomeriggio passeggiata pittoresca presso il Borgo Medievale di Ficarra;
  • ore 17,30 partenza e rientro a Palermo con breve sosta allo svincolo di Bagheria e di Villabate.

Quota di partecipazione Euro 37,00

La quota comprende viaggio in pullman gran turismo, menù completo presso il ristorante “L’Uliveto” di Ficarra (ME)

Si prega di prendere visione del regolamento per le visite guidate.

La Fondazione Famiglia Piccolo gestisce la storica Villa Piccolo, situata sulle colline di Capo d’Orlando, il parco annesso e la casa-museo in cui abitarono i tre fratelli, figli del barone Giuseppe Piccolo di Calanovella e di Teresa Mastrogiovanni Tasca Filangeri di Cutò: il poeta Lucio Piccolo, il pittore e fotografo Casimiro Piccolo e Agata Giovanna, esperta in studi di botanica.

Villa Piccolo rappresenta oggi un punto di riferimento di primo piano nel panorama culturale italiano e un luogo di forte attrattiva turistica, frequentato oltre che da studiosi e intellettuali, anche e soprattutto da tantissimi visitatori provenienti da tutta Europa, attratti da veri e propri gioielli storico-culturali, quali la celebre stanza di Giuseppe Tomasi di Lampedusa nella casa-museo, gli “acquerelli magici” di Casimiro e il “cimitero dei cani”, nel cuore del parco. In 42 anni di storia, la Fondazione ha dato vita a tantissime iniziative culturali, molte di portata nazionale e internazionale, tese a valorizzare la cultura letteraria e artistica, la conservazione della memoria storica della Famiglia Piccolo di Calanovella, la gestione del museo e del parco, ma anche ad affermare una visione del mondo legata ai valori della Tradizione e del sacro.

La Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella muove e si sviluppa secondo due principali direzioni: la prima tesa a mettere a punto, nel contesto italiano, siciliano e orlandino (così fortemente caratterizzato per tradizioni, costumi e bellezze naturali), uno strumento di respiro internazionale attivo ed efficace; la seconda, tesa a mantenere e valorizzare quei beni artistici (raccolte e collezioni di oggetti d’arte, cimeli, dipinti, libri, fotografie, stampe e documenti), che si trovano nei locali della Fondazione, come base e fondamento di quel Museo in cui Casimiro intendeva trasformare buona parte di Villa Piccolo, e promuovere e tutelare il suggestivo parco naturale in cui questa sorge.

La Fondazione è retta da un consiglio di amministrazione, che annovera al suo interno intellettuali e studiosi, coadiuvato da un prestigioso comitato scientifico. Presidente storico è stato il giornalista Bent Parodi di Belsito, che ha guidato l’ente per venticinque anni. Bent Parodi nasce a Copenaghen nel 1943 dal duca Fortunio di Belsito e da Donna Tove Parodi Holm-Andersen e fin da piccolo manifesta interesse e curiosità per le tematiche spirituali, il mistero, il Sacro e la natura. La sua vita appartiene a una dimensione apparentemente lontanissima dai nostri giorni. Fin da bambino, conosce e frequenta con assiduità personaggi di indubbio rilievo: l’autore del Gattopardo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, lo invita spesso a casa sua, e la moglie di questi, Alexandra Wolff Stomersee, gli trasmette l’interesse per la psicoanalisi; attraverso la nonna Elisabetta Valguarnera Niscemi s’innamora della cultura egizia; Casimiro Piccolo istruisce il giovane Bent sull’Assoluto quale manifestazione del Divino e lo zio Raniero Alliata di Pietratagliata infonde in lui il gusto per la ricerca e per la sperimentazione diretta della conoscenza.

La nascita di Ficarra mischia storia e leggenda. Secondo Diodoro Siculo furono i fenici a fondare Pallisa (che deriverebbe dalla dea Pallade), primo villaggio nel territorio dell’attuale Ficarra. I greci sicelioti avrebbero ricostruito il villaggio su una collina oggi chiamata Strummuli (forse sede di una necropoli scomparsa).

Il primo documento ufficiale è del 1082: un diploma del conte normanno Ruggero II di Sicilia in cui veniva citato il nome di Ficarra. Il paese attuale nacque attorno ad una fortezza saracena, citata nel 1198 dai registri di Messina. Sotto i Normanni, il centro nebroideo era un feudo che fungeva da riserva di caccia per i baroni. Sotto gli Svevi il territorio venne attribuito a Guglielmo Amico, che rimase in carica fino a quando Federico II di Svevia non morì e Ficarra gli fu tolto. La sua vedova, Macalda di Scaletta (1240 ca.-1308 ca.), e il secondo marito Alaimo da Lentini, protagonista dei Vespri siciliani, divennero i nuovi proprietari. La spregiudicata baronessa ebbe gravi contrasti con la Corona di Aragona per il possesso di questo feudo.

Caduti in disgrazia, Macalda e Alaimo persero il feudo, che fu assegnato a Ruggero di Lauria, erede di Guglielmo Amico. Ruggero era il comandante in capo della flotta aragonese e vinse alcune battaglie contro gli angioini. Ciò non impedì al re di confiscargli i beni, tra cui Ficarra, che venne assegnata di nobili Lancia di Brolo o Lanza di Brolo, che rimarranno in carica fino alla prima metà del Settecento. Il capostipite sarebbe stato Manfredi di Sicilia, figlio di Federico II.

I Lancia governarono il paese fino al 1738, quando Girolamo III Lancia di Brolo dovette mettere all’asta la baronia. Ficarra fu venduta per 38600 onze. Da quel momento, vari nobili hanno costruito dei palazzi nel centro del paese, tra cui il Palazzo Baronale di Ficarra, in cui tuttora si svolgono varie mostre stagionali.

Visita guidata Alia e Valleolmo – 25/03/2018

Domenica 25 Marzo 2018 Alla scoperta di Alia e Valledolmo

Ambasciatori della Dieta Mediterranea

Per festeggiare l’equinozio di Primavera, visita guidata alle Grotte della Gurfa di Alia (PA), monumento di architettura rupestre, scavato nell’arenaria rossastra che compone il nucleo della collina.

L’evento sarà arricchito con musica e degustazioni di prodotti locali.

Con la partecipazione della cantante folk Patrizia Genova

Valledolmo, paese dell’agroalimentare e dell’artigianato, si raggiunge percorrendo una sinuosa strada alberata che si diparte dal fondodell’ampia vallata che si spiega a ventaglio dalla montagna di Cammarata fino agli oltre 1.000 metri del Pizzo Sampieri. Sorge a 700 metri di altitudine, sulle pendici occidentali del Cozzo Campanaro.

Alia si trova in provincia di Palermo. La citta’ conta circa 4.200 abitanti e si trova a 734 metri sul livello del mare. L’ambiente naturale che la circonda conta alcune estremità montuose davvero interessanti, a partire dal Monte San Calogero, al Monte Cammarata, alla Rocca Busambra ed alle vicine Madonie.

  • Partenza in pullman ore 07:30 da Piazzale Giotto
  • Breve sosta a Bagheria
  • Pranzo Agriturismo Rinella di Valledolmo
  • Rietro previsto ore 20:00 a Piazzale Giotto

Quota di partecipazione € 35,00

Pranzo presso I’agriturismo Rinella, visita al pastificio Vall’Olmo.

Sarà possibile acquistate prodotti tipici locali..

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PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONE

Giorgio Fiammella – 3339052163 – giorgio.fiammella@libero.it